Mamma Africa ONLUS


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Presidio sanitario

Cosa abbiamo fatto

Progetto completato!

Le strutture sanitarie pubbliche, sopratutto nei villaggi lontani dalla capitale, sono minime, prive di attrezzature sanitarie, di energia elettrica e di impianto idrico. L’assistenza sanitaria è quasi completamente a carico dei pazienti e questo fa sì che molti rinuncino alle cure mediche necessarie se non quando poi è troppo tardi.
Il Burkina Faso è un paese povero, Ziga è un villaggio ancora più povero. Non c’è energia elettrica né acqua corrente. L’ospedale più vicino dista 45 chilometri, che percorsi con l’automobile si traducono in due o anche quattro ore di viaggio, in quanto spesso la strada viene cancellata dalle piogge e raggiungerlo diventa molto difficile.
Considerando anche il fatto che i mezzi di trasporto più diffusi sono la bicicletta se non le sole gambe, i malati - soprattutto donne e bambini - spesso muoiono lungo il tragitto.
Ziga, grazie anche ai sacrifici di Abibata e di suo marito, Jacob, possiede una struttura ambulatoriale che però evidenzia gravi carenze igienico-sanitarie e non è adatta ad affrontare le emergenze.
In questo settore, l'associazione è già intervenuta nel corso della prima missione, nel 2010, migliorando le condizioni igieniche e le capacità di accoglienza del piccolo ambulatorio. Si è occupata di ripulire e tinteggiare muri e soffitto, di istruire il personale presente sul mantenimento della pulizia e dell’igiene. Sono stati anche eseguiti piccoli interventi di riparazione strutturale.
Dalla Sicilia si è provveduto al trasporto di farmaci, di strumentazioni mediche e materiali sanitari e ospedalieri, compresa una vecchia ambulanza, successivamente rimessa in efficienza per permettere trasporti di pronto soccorso.
Mamma Africa si ripromette di intervenire nel migliorare ulteriormente le condizioni del presidio dotandolo di un impianto fotovoltaico che assicuri energia elettrica per il funzionamento di strumentazioni quali sterilizzatrici, frigoriferi per la conservazione dei medicinali, centrifughe, macchina per esame dell'emocromo, ecc. (progetto " Energia vitale"). L'energia consentirà anche l'installazione di una pompa di sollevamento acqua dal vicino pozzo e la realizzazione di una rete idrica nel presidio con evidenti vantaggi in termini igienico-sanitari.
Inoltre, ad ogni missione, si provvede al trasporto di medicinali di base, compatibilmente con quanto prescrivibile dalle figure professionali presenti (presso la struttura, nel recente periodo, il governo ha destinato un'ostetrica ed un infermiere professionale).

Attività a sostegno del progetto
Mamma Africa promuove il progetto raccogliendo fondi attraverso la promozione e la realizzazione di eventi culturali, attività di progettazione e la continua ricerca di donazioni da parte fondazioni, enti o aziende che possano sostenere l'idea con fornitura di beni materiali.

Costi
I costi del progetto sono stati in gran parte già sostenuti attraverso la raccolta fondi e il recupero di macchinari ricevuti in donazione.

Eventuali sviluppi
Una volta dotato di luce ed acqua corrente, il sistema nazionale sanitario del Burkina Faso invierebbe sul posto un medico e due operatori sanitari in pianta stabile. Mamma Africa si ripromette di coinvolgere medici italiani affinché - seppur periodicamente - sia erogata un'assistenza sanitaria capace di affrontare e gestire le patologie e le emergenze più comuni e banali, che spesso sono causa di morte o di gravi handicap.

In sintesi ci si prefigge di conseguire gli obiettivi di seguito indicati.

Nel breve periodo:

  • dotazione di personale specializzato;
  • dotazione di macchinari specifici;
  • comfort termico e ambientale;
  • adeguata conservazione dei farmaci e dei vaccini;
  • prevenzione di alcune patologie causate dall’inadeguatezza delle attuali strutture;
  • diminuzione della mortalità dovuta a banali carenze igieniche, tecnologiche, farmacologiche;
  • corretta somministrazione e prescrizione dei farmaci;
  • maggiore cura del malato;
  • organizzazione campagne di educazione sanitaria.


Nel medio periodo:

  • diminuzione della mortalità;
  • diminuzione delle patologie;
  • aumento delle misure preventive;
  • possibili campagne di vaccinazioni estese a tutta la comunità;
  • aumento delle cure prenatali;
  • diagnosi preventive;
  • analisi specifiche sulle patologie più comuni;
  • analisi specifiche sulle cause di mortalità più comuni;
  • organizzazione campagne di educazione sanitaria più specifiche;
  • riduzione delle spese sanitarie/ospedaliere pro capite.


Nel lungo periodo:

  • eliminazione di alcune cause di mortalità;
  • aumento della qualità della vita;
  • eliminazione di alcune patologie;
  • sviluppo;
  • crescita del livello di cultura;
  • riduzione delle spese sanitarie/ospedaliere pro capite.


Stato di avanzamento
Il presidio è stato ripulito e dotato di nuovi letti per il ricovero e, dal punto di vista igienico, ad ogni missione, si insiste nel richiamare il personale locale al rispetto di regole minime non sempre rispettate. L'impianto fotovoltaico è stato inviato attraverso il container partito da Palermo nel mese di ottobre del 2013).


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